Prestito su pegno: divieto assoluto per i compro oro

Il prestito su pegno è una fra le attività più antiche del nostro territorio. Cos’è il prestito su pegno? È un prestito effettuato dietro pegno di un oggetto di valore. Quindi il prestito consiste nel pagamento d’interessi e di riscossioni del pegno. La riscossione del pegno comporta costi di commissione aggiuntiva ed il concetto fondamentale è che l’oggetto, fino al suo momento di riscatto, giace nel Monte dei Pegni (dove la proprietà appartiene al cliente).

In gran parte dei casi, se siamo interessati ad enti “compro oro”, ci si può trovare ad affrontare questo tipo di offerta verso i clienti, anche se l’attività dev’essere fatta in via esclusiva. Essa non può essere un servizio in aggiunta a quelli dei compro oro (se siete nella zona di Roma potete rivolgervi al VM compro oro).

Gli istituti che fanno attività di pegno sono solitamente banche e istituti finanziari. Essi sono autorizzati e sottoposti a controlli di Bancaitalia e, tuttavia, non sono i comuni compro oro. Molto importante è analizzare la correttezza dei compro oro che danno in pegno i propri valori dietro interessi.

Molte testate giornalistiche si sono occupate di questo tipo di operazione ed hanno cercato di dare indicazioni corrette a tutti i consumatori che vanno incontro a questo “presunto” misfatto. I giornali in questione hanno voluto che i consumatori fossero tutelati, in modo da non incorrere in situazioni illegali.

Il compro oro offre un servizio che può far monetizzare, ma tuttavia alla base c’è la vendita di un oggetto prezioso. Questo tipo di servizio viene chiamato “conto vendita” e viene erogato solo in presenza dell’autorizzazione necessaria.

Generalmente, il conto vendita fissa il prezzo di vendita al cliente, riconoscendo al compro oro una commissione di vendita che non eccede il 30% del suo valore. L’oggetto prezioso viene uindi esposto invetrina pertutto il periodo di validità del conto vendita. Alla fine del periodo, se il negozio non ha venduto l’oggeto, il cliente può decidere se sospendere il conto vendita o meno.

In questi casi, il cliente può evitare d’incorrere in fatti o procedure illegali firmando un conto vendita in cui venga esplicitato il prezzo di vendita. Per questo è sempre bene accettarsi che l’oggetto prezioso, oltre che essere messo in chiaro per quanto riguarda il prezzo, sia assicurato per danneggiamenti, rapine o altro.

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